Amici e partner

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Collisioni

Normalmente si immagina un festival di letteratura come un qualcosa di molto azzimato e a volte elitario. Se si pensa a una colonna sonora viene in mente tutto tranne il rock. Si pensa alla musica classica, al silenzio della lettura, alle pagine che scorrono pazientemente divise da un tagliacarte. Eppure esiste un cuore pulsante dentro ai romanzi, come dentro alle canzoni. Un’anima rock, che spinge a non accontentarsi del presente e a immaginare un mondo nuovo. Una voglia di ritrovarsi insieme intorno al verso di una poesia o di una canzone. Per trovare insieme un linguaggio capace di abbattere le vecchie barriere e gettare un ponte tra le arti e le culture.

Collisioni, la grande festa popolare di letteratura e musica in collina, tornerà nell’ultimo week-end di maggio insieme ai tanti scrittori e musicisti che hanno accettato di raggiungerci da tutto il mondo. Non ci saranno biglietti per entrare e non esisteranno spettatori, ma una comunità che sceglie di vivere tre giorni insieme, all’insegna della festa e dello scambio di idee. Un paese globale da cui nessuno può essere escluso, e a cui ognuno può dare il proprio contributo scrivendoci proposte, e prendendo la parola negli incontri. Per tre giorni il piccolo paese di Novello, immerso nel verde delle sue colline, diventerà un crocevia di racconti e sonorità nuove, un palcoscenico non stop dove ogni dibattito, spettacolo, concerto contamina il successivo, creando quel dialogo tra le arti e le persone che abbiamo chiamato Collisioni.

Rock come canto di libertà. Rock come incontro tra le persone, abbattimento di vecchie barriere e ricerca di un linguaggio nuovo. (dal sito www.collisioni.it)

Convergenze Creative

Convergenze Creative è un’associazione culturale nata nel 2006 dalla passione per l’arte e la cultura dei suoi soci.

L’intento dell’associazione è quello di promuove l’incontro e la convergenza fra le arti, le tecniche e le risorse culturali del territorio.

In particolare, esplorando il processo interpretativo come momento fondante della formazione e della comunicazione, l’associazione sostiene il ruolo delle arti come grandi interpreti della contemporaneità e della realtà.

L’obiettivo è quello di lavorare su terreni interstiziali e di confine tra i diversi ambiti artistici e disciplinari individuando spazi di sovrapposizione tra le arti. Coinvolgendo operatori del mondo della pittura, della scultura, dell’architettura, della musica della danza e del teatro, l’associazione realizza iniziative in ambito locale e non solo, rivolgendo la propria attenzione alla specificità dei luoghi e delle particolari culture, in un’ottica di reciproca ispirazione e valorizzazione del territorio.

Le attività promosse dall’associazione Convergenze Creative mirano a costruire un dibattito culturale attraverso l’attivazione di procedure di dialogo, confronto ed elaborazione teorica per esplorare interferenze, sovrapposizioni e convergenze appunto tra arti e architettura. (dal sito www.convergenzecreative.it)

Ensemble d'architecture

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Ouvert

Ouvert nasce come studio di produzione e post produzione audiovisiva dall'iniziativa di Stefano Perlo e Alessandro Tuninetti: due giovani da sempre appassionati di espressione creativa e comunicazione.

I campi in cui Ouvert opera sono i più vari: dai prodotti televisivi alla video arte passando per pubblicità, documentari, riprese di eventi, video industriali, promozionali, service in esterna, cortometraggi e quant'altro. Inoltre Ouvert realizza presso enti e scuole corsi teorici e pratici di tecniche di ripresa e montaggio digitale e di educazione al linguaggio audiovisivo.

La struttura dello studio Ouvert è attrezzata per poter ospitare piccole e medie produzioni dalla fase di ideazione fino al raggiungimento del prodotto finito. Un "limbo" di 65 mq di superficie per 4,5 metri di altezza permette di realizzare molteplici tecniche di ripresa e applicare effetti professionali in fase di postproduzione. Un ponte per riprese sopraelevate amplia ulteriormente la gamma di inquadrature possibili, mentre attrezzature quali carrelli, gru, steadycam ecc.. sopperiscono a qualsiasi esigenza di ripresa. Ouvert offre la professionalità e le attrezzature di un grande studio ma in una dimensione inedita, adatta anche a piccoli budget.

La dimensione ridotta della struttura organizzativa di Ouvert permette di instaurare un rapporto più diretto e confidenziale con il cliente.
Ouvert è inoltre "spazio aperto" finalizzato alla promozione dello spirito creativo, alla collaborazione e allo scambio culturale. Invitiamo quindi chiunque fosse interessato (aziende, associazioni, enti, privati e creativi in genere) a contattarci e a fissare un appuntamento senza impegno per conoscerci.

www.ouvert.it

Keo Project

Keo è una società di progettazione agile e dinamica, formata da professionisti di diversa estrazione – ricercatori, architetti, ingegneri, eco-designer – che mettono a frutto le esperienze dei vari ambiti per evolversi al rapido passo delle scoperte tecnologiche.
Nata nel 2005 a Savigliano in Piemonte, Keo si ispira ai principi dell’economia etica e realizza progetti sostenibili dal punto di vista economico e ambientale.
La missione di Keo è offrire soluzioni di eco-design, eco-architettura, eco-ingegneria ed eco-comunicazione. Keo applica il principio di sostenibilità ambientale accanto a quello di sostenibilità economica, utilizzando il mercato per creare ricchezza in modo etico.
La sostenibilità che Keo sviluppa può essere definita “reale”, in quanto suffragata da numeri e dati misurabili secondo la scienza della valutazione del ciclo di vita. Tale scienza misura l’impatto ambientale effettivo di un prodotto o di un processo.
Keo ha scelto di creare un percorso amico dell’ambiente che collega con coerenza ricerca, produzione, distribuzione, vendita e stili di consumo.
Risorse scarse, crisi energetiche, montagne di scarti inutilizzati: il sistema attuale è in difficoltà. Accanto alla condizione di sostenibilità economica, prima e fondamentale, Keo adotta soluzioni che rispettano sia i criteri di sostenibilità ambientale sia quelli di equità sociale, fattori indispensabili per la valorizzazione di un progetto.
Keo inoltre mette in pratica il paradigma del design sistemico secondo cui l’uomo è il centro di un’economia basata sulla progettazione di cicli industriali aperti, dove l’output di un sistema è l’input di un altro, ossia: ciò che è rifiuto per qualcuno è materia prima per qualcun altro.

www.keoproject.com