Dalle ali di una farfalla…

Dalle ali di una farfalla ad un'idea (pagina in allestimento)

Io penso, ininterrottamente.

E vi assicuro che è una deficienza. Per essere più chiari…sono convinta che per pensare un’ “idea” occorra un po’ di tecnica, molta pazienza e molti notti in bianco. E quindi sono una che deficito (non dormo)…

Una caccia alle farfalle senza le farfalle.

Stessa abilità, stessa rapidità, stessa capacità di osservazione, stessa ostinazione. Per catturare un’idea non occorre essere particolarmente intelligenti. Ma audaci e pazienti si.

E qualcosa che ha a che fare con l’ossessione. Il genio, infine, nel senso più comune del termine, ossia niente di folle, maniacale, squilibrato ma qualcosa che appartiene all’insonnia, appunto, come la lampada di Aladino.

Il pensiero è l’intelligenza in atto, ma l’idea è proprio un’altra cosa.

E’ precedente a noi stessi.

Potremmo affermare che è attraverso il linguaggio che ci raggiunge.

Pensiero della morte, dell’amore, dell’infinito, dell’essere, dell’istante.

L’idea è prerogativa assoluta della filosofia.

Solo Lei si è assunta questo compito.

L’idea appartiene all’insonnia; si può incontrare in qualsiasi momento, ma non si cerca che nell’insonnia.

In questa veglia paziente, costante, dell’insonnia dell’anima.

Che non cessa di affrontare la notte.

Ogni sorte di notte.

La pratica dell’insonnia.

L’eco delle voci ad alleggerire..un po’.. il peso delle anime.

Una questione notturna

Alla fine… una sorta di abitudine.