Collisioni

Allestimento sedie del Torchio per il Festival Collisioni 2010

Collisioni 2011

Umanità e poesia.

Sono queste le due parole che esprimono l’essenza dell’arte prodotta dall’Ensemble d’Architecture. Se non ce ne fosse una terza: bellezza. La bellezza che trascende lo spazio fisico e si intreccia a idee, parole, concetti. La bellezza delle persone che fanno arte, costruendo intorno a loro intrecci di relazioni, e aderiscono a un progetto culturale senza riserve e senza risparmi. Questi i motivi per cui l’Ensemble d’Architecture è stata e continua ad essere una delle realtà più vitali all’interno del Progetto Collisioni. Non solo per le qualità delle sue produzioni artistiche, ma anche per la grande anima che esse contengono. Che è poi la condizione indispensabile per produrre bellezza.
Collisioni ringrazia Alessandra Morra e l’Ensemble d’Architecture per aver creduto da sempre nel progetto ed aver scelto di esserne parte integrante, con il suo fondamentale apporto estetico, artistico ed emotivo.

Un ringraziamento particolare da Paola Eusebio. Grazie di aver capito tutto, senza bisogno di parole.

Paola Eusebio

Organizzazione Collisioni Festival www.collisioni.it

 

ALLESTIMENTO COLLISIONI 2012 – THE WIND

“Questa terra è la tua terra” diceva Woody Guthrie.

 

E Collisioni, che ha dedicato al grande artista americano l’edizione 2012 che accoglierà, tra i tanti ospiti, Don De Lillo, Bob Dylan e Patti Smith, ne ha la piena consapevolezza. Una consapevolezza che è merito, sudore, condivisione: abbiamo usato quella sagezza che solo i giovani hanno, come continuava ad insegnarci Allen Ginsberg.  Perché i Maestri non smettono di indicarci la via. Possiamo non ascoltare il tempo delle loro parole, ribellarci, fuggire dalla responsabilità di credere nel sapere. Banalizzare. Possiamo, ma non vogliamo. Qualcuno è rimasto a dire di no. Lo spirito di chi lavora per Collisioni è questo.

Esserci, aiutare, condividere qualcosa di grande. Qualcosa che si era solo sognato, perché sono tante lestrade da percorrere prima di poter diventare uomini e donne: prima o poi, Bob Dylan, doveva cantare queste parole sul nostro palco. Diventare quello che si è, ecco lui lo ha fatto. E di questo abbiamo bisogno: di esempi e impegno. Abbiamo bisogno di cancellare quel contorno che ci hanno disegnato gli altri. Non abbiamo molto tempo. Non abbiamo nessuna intenzione di bere qualche elisir della giovinezza. Esserci in questo tempo, non è cosa da poco. Questo è quello che ci siamo ripetute pensando all’allestimento di Collisioni 2012. Essere di aiuto, pensare e riflettere sul senso di quello che stavamo facendo, cercare di dare il meglio di noi. Che è stato tempo e consapevolezza. Tanto lavoro, ma questo è normale a Collisioni. Tutti lavorano tanto. Sperando di dare il meglio di sé. Lo si fa per il Festival, per il legame unico che si è instaurato con la Direzione Artistica, con chi tiene le redini di questo magnifico circo della bellezza. E lo fa con Potere e Grazia, perché Macchiavelli lo conosce bene.

Il vento. Un vento di parole, di immagini.

Cavalli, torri di babele, ed il mare della possibilità.

Quel vento che spinge alla conoscenza.

Questo ha disegnato il progetto architettonico allestitivo di Collisioni 2012. La volontà del confronto, la sinergia del pensiero, la bellezza della condivisione. Il tempo, appunto. Un allestimento che, come rivendica la natura poetica del termine, vuole riflettere sul senso e sul significato, sull’ispirazione del progetto: “parole del futuro”. Le migliaia di persone che animeranno le strade di Barolo avranno una possibilità in più, qualora essi vogliano coglierla e accoglierla: la passeggiata come pratica estetica, il segno come spunto di riflessione. Di certo, disegnare quel vento non si può. Ma rileggendo quele pagine scritte, ascoltando l’eco nelle stanze d’alabastro, abbiamo compreso altro: tutto ciò che non dovevamo fare è rinunciare a provarci.

Qualcosa di profondamente legato all’umanità e alla poesia di Collisioni.

I volti sono fatti di parole. Perché sono segno.

Collisioni è una strada da percorrere. E’ una via che immette sulla strada della conoscenza che, abbiamo capito, ci porterà da qualche parte.

 Alessandra Morra – Ensemble d'Architecture

 

ALLESTIMENTO AREA BACK-STAGE CAMERINI

FESTIVAL COLLISIONI 2012 – THE WIND

ALESSANDRA MORRA – ENSEMBLE D'ARCHITECTURE

Con la partecipazione di:

MO.PA ANTICHITA'

LE SEDIE DEL TORCHIO

OPERE PITTORICHE: BEPPE PEPE

INSTALLAZIONE FOTOGRAFICA: IGOR FAVOLE

OPERA: "FINE DELLE TRASMISSIONI" GIULIO CASALI

INSTALLAZIONE: DANIELE CAMPOBENEDETTO "FUTURIFERO" – GIOVANNI COMOGLIO